Come cita ilpost.it:

”Con l’arrivo dei primi vaccini contro il coronavirus in Italia, molte persone risultate positive al virus si stanno chiedendo se possano sottoporsi o meno alla vaccinazione come gli altri. Il tema è ancora discusso tra i ricercatori, ma sta prevalendo un approccio precauzionale con il consiglio di vaccinarsi ugualmente, seppure con minore urgenza rispetto a chi non è mai entrato in contatto con il coronavirus.
In linea generale, un vaccino serve a sviluppare una risposta immunitaria contro un particolare virus o batterio (patogeno), in modo che l’organismo impari a riconoscerlo e a contrastarlo nel caso di successive infezioni. Un processo simile avviene nel caso in cui si contragga un patogeno e si guarisca, ma il vaccino lo fa avvenire senza ammalarsi e correre i rischi dovuti alla malattia.”

A oggi non sappiamo quanto duri la protezione del sistema immunitario dopo l’infezione da Covid-19, ed è probabile che non ci sia una risposta univoca ma che dipenda da persona a persona. Sappiamo che gli anticorpi protettivi scompaiono nel giro di pochi mesi e che in alcuni casi non si sviluppano affatto. E sappiamo anche che esistono casi di seconde infezioni.

Per tutti questi motivi, è bene continuare ad essere attenti anche dopo aver superato l’infezione.

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