Come cita ilsole24ore:

Il Governo Draghi prende forma: ecco i nodi da sciogliere su squadra, programma e durata

Il premier incaricato dovrebbe sottoporre ai gruppi prima una piattaforma programmatica sulla quale costruire la squadra. L’obiettivo cardine sarà la coesione sociale. Conte si chiama fuori, per i dicasteri avanza l’ipotesi dei tecnici d’area. Prima urgenza: sì o no agli spostamenti tra regioni il 15 febbraio.
Nella settimana decisiva per la formazione del nuovo governo (il giuramento è ipotizzato per venerdì 12 febbraio), tre nodi sono sul tavolo del premier incaricato: il programma, la squadra dei ministri e la durata del governo. Secondo indiscrezioni, l’ex presidente Bce inizierà nel secondo giro di consultazioni che inizia oggi 8 febbraio con l’illustrare la piattaforma programmatica. Poi, sulla base di quella, costruirà la compagine dei ministri. Le risposte che riceverà dai partiti tra oggi e domani saranno ovviamente determinanti ma il metodo Draghi non contempla trattative estenuanti.

In cima alle priorità c’è sicuramente il tema del sistema sanitario messo a dura prova dal virus e le risorse da destinarvi attraverso il recovery fund. C’e annessa l’urgenza del piano vaccinale per ora partito con stop and go. C’è poi la spina lavoro, con la scadenza tra meno di due mesi del blocco dei licenziamenti, C’è il tema giovani, la parte di popolazione più provata sia dalla crisi del mercato del lavoro che dal lockdown scolastico. Tutti questi temi faranno parte dell’agenda che Draghi sottoporrà ai partiti nelle prossime ore. Allo stesso tempo, le forze politiche cominciano a ragionare su come sarà possibile gestire i temi dell’immigrazione o della riforma pensionistica in una maggioranza che abbia insieme la Lega e il Pd. Sarà questo uno dei punti più delicati da dirimere. Ci sono poi le urgenze legate al Covid: lunedì 15 febbraio scade ad esempio il blocco agli spostamenti tra Regioni gialle. Se il governo giurerà entro venerdì, questo è il primo nodo che dovrà sciogliere. E anche su questo servirà una decisione presa di comune accordo dalla nuova maggioranza.

La durata del governo

La premessa è che nessun governo può avere incorporata a priori una scadenza diversa da quella della legislatura. Ma dai partiti è già emersa l’istanza di un appoggio legato a una durata breve, Il leader della Lega Matteo Salvini ad esempio ha fatto l’esempio del governo Parri, durato circa sei mesi. E in molti partiti è diffusa l’idea che il governo debba avere lo scopo di portare l’Italia fuori dall’emergenza economica e sanitaria e accompagnarlo fino all’elezione del presidente della Repubblica nel 2022. Un’istanza che con ogni probabilità non verrà avanzata durante le consultazioni ma che rimarrà presente sotto forma di convitato di pietra tra Draghi e leader politici.

Come cita Repubblica:

Disponibile ad appoggiare il governo Draghi, anche sul tema migranti Matteo Salvini si professa “europeista”. Una svolta che ha dell’incredibile se non fosse dettata da ragioni di opportunità. Nel corso di  un punto stampa a Milano, il leader della Lega infatti ha detto che “sul tema immigrazione noi proporremo l’adozione della legislazione europea. A noi va bene che l’immigrazione in Italia sia trattata com’è trattata in Francia e in Germania. Con le stesse regole”. E rispondendo a una domanda sullo sbarco della nave Ocean Viking ha aggiunto: “Bisogna coinvolgere l’Europa in quello che non è un problema solo italiano”. Ma non basta. Il senatore Salvini ha anche detto che domani, nel corso del secondo giro di consultazioni con Draghi, porterà come priorità la salute: “C’è un modello lombardo che è il più avanzato dal punto di vista della messa in sicurezza della popolazione e delle vaccinazioni. Proporremo a Draghi il modello Bertolaso” sui vaccini.Attirandosi le critiche del Pd, che per bocca del vicepresidente dei deputati Michele Bordo avverte su Twitter: “Non si può davvero sentire che #Salvini proponga come priorità, per vaccinare tutti gli italiani, il modello lombardo di Bertolaso. Altro che governo per gestire e superare le emergenze. Così le emergenze rischiamo di aggravarle”.

 

(Fonti: ilsole24ore, Repubblica).

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