Il derby tra Inter e Milan di ieri sera ha ben presto assunto contorni molto accesi e spigolosi, dovuti soprattutto alla rissa tra Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic. Una lite che potrebbe anche lasciare degli strascichi. Alla fine, però, a mettere tutti d’accordo ci ha pensato Eriksen:
“La sfida fra i giganti, arrabbiati, arrabbiatissimi, l’ha decisa l’uomo con la valigia, Christian Eriksen, ma il derby di Coppa Italia di ieri sera si è acceso nei due minuti finali del primo tempo, quando Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku, autori dei primi due gol, hanno dato vita a un durissimo scontro dopo un fallo di Romagnoli sul belga. Un faccia a faccia da pesi messimi che potrebbe avere strascichi anche nei prossimi giorni perché analizzando i video della scena si sono uditi molti insulti fra i due, secondo alcuni anche a stampo razzista. Una lite tremenda, pazzesca, di quelle che non si vedevano da tempo“, scrive Tuttosport.
Come cita La Gazzetta dello sport:
Tutto accade a fine primo tempo. Si scatena il parapiglia, Ibra e Lukaku si cercano, i labiali non tradiscono. Ibra incrocia lo sguardo del belga, sorride in maniera provocatoria e poi fa al nerazzurro: “Chiama tua mamma, vai a fare i tuoi riti voodoo di merda, piccolo asino”. Il riferimento al voodoo va spiegato. In Inghilterra fece scalpore quando Lukaku rifiutò di rinnovare il contratto con l’Everton, nonostante un’offerta super dei dirigenti di allora, perché a un passo dalla firma fu così consigliato da mamma Adolphine, donna di origine congolese, che in un rito voodoo – appunto – avrebbe ricevuto il suggerimento di far firmare il figlio con il Chelsea. Era il 2017, Lukaku poi lasciò effettivamente l’Everton, ma andò allo United, trovandosi come compagno proprio Ibrahimovic. Romelu ha capito subito il riferimento di Ibra, ovviamente. E infatti ha replicato: “Vuoi parlare di mia madre? Perché?”. E poi: “Fottiti, tu e tua madre. Parliamo della tua, di mamma: è una p…”. La cosa è andata avanti sotto gli occhi e le orecchie di Valeri, che ha ammonito i due (giallo che peraltro farà saltare all’interista la semifinale di andata). “Perché parli solo con me? Vai a parlare con lui”, ha chiesto Lukaku all’arbitro. Ibra intanto continuava a sorridere: “Ti aspetto dopo”. E il dopo è arrivato, perché appena terminato il primo tempo un incontenibile Lukaku è andato a cercare fisicamente lo svedese, fermato a fatica dal team manager nerazzurro Tagliacarne, da Lele Oriali e da alcuni compagni.
(Fonti: Gazzetta dello Sport, Tuttosport.)